|
L’ecografia è un esame realizzato tramite
una tecnica diagnostica in cui un’onda sonora a
frequenza molto elevata viene diretta all’interno
del corpo. La superficie dei tessuti, riflette
gli ultrasuoni e l’eco prodotta viene elaborata
da un computer che la riproduce come immagine
mobile o su uno schermo o come
fotografia.
Gli ultrasuoni
vengono prodotti da un cristallo in oscillazione
rapida e, poiché hanno una frequenza superiore
a 18 kHz, non sono udibili dall’uomo. Per trasmettere
gli ultrasuoni e ricevere l’eco, viene impiegato
un trasduttore, che deve essere posto a stretto
contatto con la pelle, sulla quale viene spalmata
una sostanza gelatinosa per migliorare l’acustica.
La tecnica ecografica, pertanto non permette di
determinare le condizioni di ossa e polmoni, al
contrario esalta la definizione degli organi a contenuto
fluido come la vescica ed il sistema biliare e vascolare.
Tra la non riflettenza dell’osso e degli organi
contenenti aria (polmoni, stomaco) l’iperriflettenza
degli organi a contenuto fluido, nel corpo umano
l’ecografia determina una serie di ecoriflettenze
che rappresentate su una scala dei grigi, definiscono
e mostrano le caratteristiche ecotissutali degli
organi e la loro costituzione interna. Variazioni
della regolare rappresentazione ecografica è indice di
patologia.
L’esame ecografico è di semplice esecuzione
in quanto non prevede preparazioni particolari del
paziente ad esclusione del digiuno per la valutazione
della colecisti e del riempimento della vescica
per lo studio della vescica stessa e degli organi
sottostanti (utero ed ovaie nella donna, prostata
nell’uomo).
L’esame ecografico può essere effettuato
in qualsiasi momento ed a qualsiasi età e
ripetuto quando si vuole perché non esistono
controindicazioni all’esame; non sono stati dimostrati
infatti danni da ultrasuoni: basti pensare che
l’ecografia è l’indagine elettiva in gravidanza sia per
definire l’andamento della gravidanza stessa sia
per lo studio del feto. Quasi tutti gli organi del
corpo umano possono essere studiati, ad eccezione,
come già detto, dell’osso (ad esclusione
delle articolazioni), dei polmoni ed in parte dell’apparato
digerente (stomaco ed intestino). Le informazioni
che si ottengono sui vari organi, riguardano sia
le caratteristiche strutturali che la vascolarizzazione
intrinseca dell’organo.
Qualsiasi tipo di patologia, oltre a determinare
una variazione dei valori ematochimici, porta a
modificazioni della struttura dell’organo stesso,
talvolta anche con variazioni della vascolarizzazione
(malattie croniche) o alla sostituzione di parti
tissutali dell’organo con tessuto neoformato (formazioni
di lesioni occupanti spazio sia di origine benigna che
maligna).
Le moderne apparecchiature ecografiche oltre a presentare
alti valori di risoluzione, tali da evidenziare
anche lesioni di piccole dimensioni, sono tutte
dotate di sistemi di registrazioni colore con il
quale è possibile sia effettuare valutazioni sulla
vascolarizzazione degli organi completata con lo studio
degli indici di flusso vascolare, sia studiare la
vascolarizzazione intrinseca di eventuali lesioni
occupanti spazio. I dati sulla vascolarizzazione sono
un ulteriore ed importante contributo alla definizione
e alla specificità delle varie malattie.
La scelta dei centri e dei medici di provata esperienza
è quindi d’obbligo e diventa ancora più
importante per tutti coloro che devono sottoporsi
a controlli periodici e continui. Il ripetere gli
esami sempre nello stesso centro e, possibilmente
con lo stesso operatore, aumenta notevolmente la
bontà e la ripetitività dell’esame
stesso fornendo dati diagnostici sempre più specifici e
continui. Affidarsi all’ecografia è quindi semplice,
facile e non rischioso. Ma a tutto ciò che
sembra facile, semplice e senza rischio non ci si
può affidare con superficialità, ma
bisogna documentarsi, informarsi e valutare. Tenendo
presente alcuni principi di efficienza, validità
e competenza la scelta può essere sicura
e felice.
|
|