Newsletter n°2 - Aprile 2010 - Ecografia epatica con m.d.c.
30/04/2010
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30 Aprile 2010
I mezzi di contrasto ecografici migliorano la validità diagnostica dell’ecografia nello studio delle lesioni epatiche
Nella diagnostica ecografica l’introduzione dei mezzi di contrasto a base di microbolle di gas ha incrementato in termini di specificità, di sensibilità e di accuratezza diagnostica la validità dell’ecografia. Essi aiutano ad identificare meglio i vasi dell’organo o della lesione da studiare e a diagnosticare eventuali anomalie. L’ecografia con m.d.c. rappresenta attualmente una metodica consolidata nella pratica clinica ed approvata dalla comunità scientifica internazionale con alcune precise indicazioni nello studio del fegato.
L’incremento delle capacità diagnostiche dell’ecografia con mezzo di contrasto è legata a molteplici fattori:
1. I mezzi di contrasto attualmente in uso sono stabili e capaci di emettere un segnale ecografico per diversi minuti
2. L’utilizzo di software dedicati consente di “sottrarre” il segnale eco proveniente dai tessuti, non determinato dal mezzo di contrasto, così da ottenere immagini legate solo alla vascolarizzazione della lesione o dell’organo da esaminare
3. Sistemi di quantificazione dell’immagine contrastografica consentono di ottenere curve di wash-in e wash-out e quindi dati quantitativi oggettivi.
Pertanto l’ecografia con m.d.c. rappresenta oggi una tecnica di imaging affidabile e standardizzata utilizzata prevalentemente come approfondimento della ecografia basale e/o integrazione di altre metodiche diagnostiche come la TC e la RMN.
A cura di: dott. Marcello Mancini, dott.ssa Emilia Vergara
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